Non solo burn out

 di Marco Romeo. 

Analisi critica e narrativa con dati scientifici. 

Contesto e obiettivi Lo studio nasce nel 2016 dalla consapevolezza che il burn-out, pur essendo storicamente il principale problema psicologico tra gli operatori oncologici, non esaurisce la complessità del disagio vissuto. Gli autori propongono una valutazione multidimensionale, includendo anche aggressività e depressione, per comprendere meglio il benessere degli operatori.

Metodologia Sono stati somministrati tre questionari (LBQ, STAXI-2, BDI) a 72 operatori (18 uomini, 54 donne; età mediana 37 anni, range 20-62) dell’Oncologia dell’Ospedale di Ancona. Il campione comprendeva medici, specializzandi, infermieri e operatori socio-sanitari.

Composizione del campione

Ruolo professionale Numero (%)
Specializzandi 15 (21%)
Specialisti in oncologia 17 (23,5%)
Infermieri 23 (31,9%)
Infermieri tirocinanti 5 (6,9%)
Operatori socio-sanitari 12 (16,7%)
Totale 72 (100%)

Risultati principali

  • Solo 5 operatori (7%) presentavano un alto rischio di burn-out secondo la scala LBQ.
  • 28 operatori (39%) mostravano rischio di deterioramento delle relazioni (3 ad alto rischio, 25 a rischio moderato).
  • Esaurimento psicofisico osservato nel 21% del gruppo.
  • 8 operatori (11%) presentavano depressione (BDI ≥ 13).
  • Sintomi frequenti: problemi di sonno (57%), stanchezza (47%), agitazione (44%), autocritica (33%), calo del desiderio sessuale (32%).
  • 11 operatori (15%) avevano un’espressione elevata di aggressività secondo STAXI-2; 7 operatori (10%) mostravano un eccessivo controllo dell’aggressività.

Tabella: Correlazioni statistiche tra variabili

Variabile Deterioramento relazioni Inefficacia professionale Disillusione Esaurimento psicofisico
Anni di lavoro (≤5/≥5) p = 0,050 p = 1,000 p = 0,096 p = 0,022
Età p = 0,621 p = 0,266 p = 0,506 p = 0,771
Genere p = 0,780 p = 0,681 p = 1,000 p = 1,000
Depressione p = 0,265 p = 0,042 p = 0,0003 p = 0,00001
Aggressività p = 0,319 p = 0,117 p = 0,009 p = 0,012

Interpretazione

  • La depressione è significativamente associata a inefficacia professionale, disillusione ed esaurimento psicofisico, ma non a età, anni di lavoro o ruolo.
  • L’aggressività è correlata a disillusione ed esaurimento psicofisico.

Limiti e prospettive Lo studio è monocentrico e su un campione limitato, ma offre spunti preziosi: suggerisce che la valutazione del disagio psicologico debba essere integrata e non limitata al solo burn-out. Gli autori raccomandano programmi educativi e interventi preventivi (come il mindfulness training) per migliorare il benessere degli operatori.

Conclusione narrativa Lo studio invita a superare una visione riduttiva del burn-out, integrando strumenti diversi e considerando variabili spesso trascurate. Solo una valutazione globale e personalizzata può realmente sostenere il benessere degli operatori, prevenendo conseguenze negative sia per il personale che per i pazienti.

 

Note:

Marco Romeo ha scritto e fatto molta ricerca sul tema del Burnout, specialmente focalizzandosi sulla salute mentale degli operatori che lavorano nei reparti oncologici.

Il suo filone di ricerca mette in discussione l’idea che il burnout sia l’unico o il principale disagio dei medici e degli infermieri in oncologia, suggerendo di analizzare anche altre componenti emotive come l’ansia e la depressione.

Le sue pubblicazioni e interventi più importanti su questo tema includono:

📑 Pubblicazioni Scientifiche Centrali

  • “Is Burn-Out the Main Issue? Impact of Aggressiveness and Depression in Burn-Out Among Operators in Oncology” (2017)
    • Dettagli: Pubblicato sul Journal of Psychology Research). Questo studio clinico valuta la relazione tra i tratti psicologici individuali e le diverse scale di burnout (usando test come il Link Burnout Questionnaire) su operatori sanitari.
  • “Psychological discomfort among operatives in oncology”
    • Dettagli: Studio pubblicato su Annals of Oncology (in collaborazione con l’AOU Ospedali Riuniti di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche). Dimostra l’importanza di monitorare aggressività, sfinimento psicofisico e depressione nei test di screening per il personale sanitario.

🌍 Relazioni a Congressi Internazionali

  • IPOS 18th World Congress (Dublino, 2016): Ha presentato la relazione dal titolo “Is Burnout the real problem of the operators in Oncology field? Exploratory analysis of data from a single institution in Italy”.
  • IPOS 19th World Congressi (Berlino, 2017): Ha tenuto l’intervento “Aggressiveness, depression and burn out: what’s new” analizzando i nuovi modelli di prevenzione dello stress lavoro-correlato.

Inoltre, inserisce regolarmente moduli specifici su “Il Burn-out: screening e trattamento” all’interno dei programmi didattici del Corso Europeo di Psico-Oncologia da lui diretti, per insegnare ai professionisti a riconoscere i sintomi della sindrome.

Nello studio clinico  “Is Burn-Out the Main Issue? Impact of Aggressiveness and Depression in Burn-Out Among Operators in Oncology”, l’attenzione si concentra proprio sulla necessità di smettere di considerare il burnout come l’unica causa di sofferenza per il personale sanitario.

I dati e l’approccio metodologico utilizzati evidenziano una netta distinzione tra burnout e depressione, avvalendosi di questionari di valutazione specifici.

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