Svapo e sigarette elettroniche

Il fumo di sigarette tradizionali (CC) è ben riconosciuto come una delle principali cause di cancro ai polmoni e altre malattie respiratorie. Tuttavia, mentre l’uso del tabacco tradizionale sta diminuendo, l’uso globale delle sigarette elettroniche (EC) è aumentato notevolmente, diffondendosi in particolare tra gli adolescenti ed i giovani adulti.

Le sigarette elettroniche sono commercializzate come alternative più sicure e come efficaci strumenti per smettere di fumare, ma le evidenze a supporto di queste affermazioni rimangono limitate e incoerenti. Sebbene rilascino meno tossine legate alla combustione, i rischi polmonari a lungo termine delle sigarette elettroniche, incluso il loro potenziale legame con il cancro ai polmoni, sono ancora incerti. I dati epidemiologici attuali sono insufficienti per stabilire una causalità, ma le evidenze meccanicistiche e cliniche in aumento suggeriscono possibili effetti cancerogeni. Questa revisione sistematica ha identificato cinque studi che esaminano la relazione tra l’uso di sigarette elettroniche e il cancro ai polmoni.

Gli aerosol delle sigarette elettroniche contengono aldeidi, composti organici volatili e metalli pesanti a concentrazioni sufficienti per indurre stress ossidativo e danni al DNA.

Alcuni componenti dei liquidi per sigarette elettroniche, tra cui il glicole propilenico, l’acido benzoico e il carbonato di dietile, hanno dimostrato proprietà citotossiche e pro-infiammatorie

e sono ben noti i meccanismi molecolari alla base della carcinogenesi che da questi vengono attivati.

La direzione dell’associazione è risultata coerente nella maggior parte degli studi, indicando un potenziale aumento del rischio di cancro ai polmoni tra gli utenti di sigarette elettroniche, in particolare tra gli utilizzatori di sigarette elettroniche e sigarette tradizionali (i cosiddetti “dual smokers”) .

C’è una necessità urgente di aumentare la consapevolezza pubblica sui rischi a lungo termine del vaping e chiarificare il messaggio ormai globalmente diffuso e accettato che vede nelle sigarette elettroniche  un’alternativa “sana” alle sigarette tradizionali con la combustione.

In assenza di dati da studi randomizzati controllati, tali affermazioni rimangono non supportate e potenzialmente fuorvianti. I decisori politici e i professionisti della salute pubblica devono affrontare la disinformazione sulla sicurezza delle sigarette elettroniche. Per chiarire la relazione causale tra l’uso di sigarette elettroniche e il cancro ai polmoni, sono necessari studi longitudinali futuri con maggiore potenza statistica.

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